lunedì 10 giugno 2013

Posted by Adespoto Posted on 13:17 | 12 comments

Infanti e genitrici

La mia infanzia è stata un continuo chiedermi cosa ci fosse di insano nella mente di mia madre, crescendo ho cominciato a capire che, essendo lei una donna, non aveva la minima idea di cosa volesse, ma poteva riservarsi il diritto di lamentarsi se non la otteneva.

Non posso partire dagli albori, ma posso iniziare da un buon punto.

 

Anni pochi, 6 o 7 – Estate – Mare – Stabilimento Convenzionato con il ministero.

 

-Mamma mi compri il secchiello e la paletta?

-No!

-Mamma! Mamma! Mamma!

-No! No! No!

-Dai! Mi piace fare i castelli di sabbia! (ed è vero ancora mi diverte onestamente, e sono anche decisamente bravo)

-Va bene, ti compro paletta e secchiello! Ma…

Ecco questo è il rapporto, un dare-avere, una legge del taglione infanticida!

…ma, non devi farci le buche!

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Ora, cara genitrice, io capisco tutto, ma se me compri una merdosissima paletta rossa, non posso far altro che farci delle cazzo di buche. Senno che ce devo fa? Me devo mette sulla Nettunense a dirige il traffico locale?

 

 

 

 

Anni un po’ di più 9-10 – Estate – Paese – Negozio di biciclette.

 

-Ecco figlio! Questa è la tua bicicletta!

-Evviva!! E’ nuova è una BMX!! Farò rosicare Andrea (altro abitante estivo del paese distante 91mt da casa mia)

-In che senso?

-Beh GENITRICE! Andrò da lui e gliela farò vedere

-Ah perché vuoi andarci in giro così da solo?

…. Momento di stallo mentale.

Capisco che c’è una trappola, se dico si, mi dice “devi andarci in compagnia”, se dico no, e mi vede fare quei metri da solo, per arrivare alla compagnia, mi dice che le ho mentito, che fare?

Sono fottuto… E’ evidente.

Doveva comprarmi un tandem con un accompagnatore sopra forse? inganno…

 

Anni adolescenziali tipo 16 – Estate – Paese – Campo da calcio

 

Eravamo intenti nella pulizia di sterpaglie e sassi del famigerato campo di calcio paesano, dopo ore di rastrello, e di piegamenti per raccogliere sassi enormi, abbiamo accumulato una buona quantità di sterpi. Seccate dal sole, accantonate sul lato, le guardavamo. Intenti a capire come sbarazzarcene. Ad un tratto, un colpo di genio, “DIAMOGLI FUOCO”.

Eravamo tutti posizionati a guardare questo enorme falò, quando uno all’inizio della fila, dice “VENTO”, e noi abbiamo pensato bene che ci avrebbe aiutato, ma non aiutò assolutamente. Prese fuoco parte del campo, gli sterpi, parte dell’argine del fiume e iniziava parte della montagna…

Noi eravamo atterriti, uno di noi si precipitò indietro per chiamare i pompieri, arrivarono mentre noi cercavamo alla meno peggio di far interrompere la striscia di sterpi, ma eravamo stati molto bravi nel crearla. Quando tutto era quasi finito, noi eravamo neri per la fuliggine, e tagliuzzati come una carota julienne, sento un rumore di una macchina a me familiare, una panda rossa che si precipita nel campo, sgomma come fast & furious genitrice drift, scende con le braccia allargate, io mi accingo a prendere il mio beneamato abbraccio… non fu un un abbraccio ma uno schiaffo che scaraventò l’altra mia guancia sull’altra mano, della serie “te do no schiaffo che er muro te ne da n’artro”. Sono stato ingannato nuovamente.

 

12 commenti:

  1. Anch'io avevo una BMX (gialla e blu)

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    1. La mia era bianca e blu. Non male.

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  2. Non so che dire, se non che avresti gli estremi per rivolgerti al telefono azzurro. Ma forse ora è un po' tardino :P

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    1. Ahuahauhahu no no guarda, levati momento paletta e bicicletta, gli schiaffi me li so meritati, anche perché son stato recidivo con gli elementi fuoco-montagna-paese.

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  3. piromane!!! per colpa tua dobbiamo sorbirci gli spot estivi della Forestale ;)

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    1. Senza di me centinaia di persone no avrebbero lavoro... vedila così. :)

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  4. Aahahah bellissimo questo post!
    Non sapevo che avevi appiccato il fuoco a un campo da calcio... *___*
    Amo vedere il mondo che brucia.

    Moz-

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    1. In realtà non è stata la prima volta, immagina un pic nic in montagna, trovi un materasso, trovi una bottiglia di alcool, e hai un accendino... che fai?!?! non lo disegni un pene e gli dai fuoco tipo gli sgherri "FUOCO E FIAMME" nel film Il Corvo? Il problema è che prese fuoco parecchio...

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  5. Dalle mie parti, una mamma non è una mamma se non dice almeno una volta nella sua vita da genetrix la frase: "se cadi [sottintende: e ti fai male] ti do il resto".

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    1. Anche da me, ma una volta ho sentito dire, e devo ammettere che ha ottenuto la mia stima, la frase degna di cattiveria 2.0: "Se te fai male te ce meno sopra!"

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  6. Io e i miei fratelli abbiamo avuto fin troppa libertà, ma nonostante ciò agli incendi non siamo arrivati. :-P
    O meglio con i miei amici accendevamo dei fuochi in inverno nelle fiorere della piazzetta che frequentavamo, ma erano tutti fuochi sotto controllo. :-)

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    1. La mia esperienza mi porta a capire che solo un fuoco spento è un fuoco sotto controllo... Ma devo ammettere anche che non eravamo proprio "attenti" alle conseguenze in generale. E forse non era la libertà che avevamo chi più chi meno, eravamo proprio deficienti :D. Ma che risate.

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