lunedì 6 maggio 2013

Posted by Adespoto Posted on 16:29 | 10 comments

Lei #12–La Droga

L'erba rende semplicemente più sopportabile l'attuale società: l'LSD è invece una nuova società a sé stante.

Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

 

Una volta lei mi disse “sei drogato”, passavamo da communicator a facebook a msn a sms, capii che non era del tutto sbagliato. Mi son reso conto che quando assumo lei mi si crea un mondo nuovo, sono assai felice e soddisfatto, totalmente appagato, incredibilmente felice, assurdamente innamorato.

Lei è la mia droga, ne ho bisogno, non posso farne a meno, potrebbe essere una cosa brutta, ma non vado mai in overdose, non c’è overdose, è sempre poco.

2 anni, 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, più 3-4000 sms, e più di 20000 messaggi di facebook, telefono, voce, 3 ore al giorno a settimane alterne di persona. E abbiamo ancora cose da dirci. Questa è stata la mia assunzione, abbiamo detto tutto, e ancora dobbiamo dirci tutto. Non c’è overdose, ne sono convinto. Posso affermare che ci sono coppie che stanno insieme da decine di anni che hanno parlato molto meno di noi, e non sanno cosa dirsi, da molto tempo.

La droga che assumo si divide in:

 
Parlarle

 

Parlare con lei, è una delle cose che mi ha fatto innamorare, amo la sua forma mentis e amo metterla e mettermi alla prova. E’ esaltante, e non è un termine a caso, quando qualcuno si meraviglia di quanto lei possa essere pungente, io invece so perfettamente com’è, da tempo.

 

Guardarla

 

Guardarla, mentre lavora, passo decine di volte davanti la sua stanza, per guardarle gli occhi, quando invece le sono vicino, vedo che lei mi guarda in tralice, mi tremano spesso gli arti, divento nervoso, adoro questo momento.

 

Sfiorarla

 

I momenti in cui fa finta di interessarsi a quello che succede sul monitor, cioè scorrere distrattamente la home di facebook con la rotella, io le accarezzo i capelli dietro l’orecchio, lei si piega per appoggiare la guancia sulla mia mano, e mi guarda a volte si piega e si appoggia sul mio braccio. Ed io le bacio il collo. La nostra intimità è davanti un monitor, su due sedie da ufficio. E’ il posto più bello che c’è.

 

Quando devi scegliere di cosa drogarti puoi scegliere l’erba e vivere accettando quello che hai, oppure puntare in alto e crearti una società tutta tua, come ogni droga, una volta provata non ne vuoi altre e quando provi la più forte, nulla ti da soddisfazione se non quella. Anche il semplice passeggiare, sotto LeiSD colora l’ambiente e ti avvolge completamente.

Il mio nome su MSN è addicted e rimarrà così per sempre. Il mio stato d’animo è uguale e lo sarà per molto di più di –per sempre-. Dopotutto, una volta impazziti non si può rinsavire, se della pazzia ne hai fatta la tua raison d'etre.

10 commenti:

  1. Sei un inguaribile romantico, altroché drogato. E' chiaro che non conosci le droghe, se fai questo paragone :)

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    1. Ma droga in senso figurato non nel senso officinale del termine :).
      Ed è soltanto un "teorema", del tipo conversi - arrivi a non poterne fare a meno e inventi di tutto per farlo - drogato (senti l'astinenza). E, anche se non è un gran vanto, ho avuto un'adolescenza turbolenta. :D

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    2. E si mi sto riscoprendo un romantico. :)

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    3. Non ci crederai, ma lo avevo capito che era in senso figurato ;)

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    4. Ma lo so... Tranquilla, era per usare officinale, che non so riuscito a metterlo nel post e ne approfitto nei commenti :D. Avevo voglia di scriverlo :D.

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  2. Le droghe.. io proprio non sono mai riuscita a esservi avvezza, in quanto ultramaniaca del controllo totale della mia esistenza... e questa romantica droga di cui narri proprio è quella che più temo!

    fortunato tu!

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    1. Fortunato io? ed è quella che più temi? :D

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  3. Torno a dire che in un certo senso ti ammiro, ma dall'altro siamo proprio diversissimi... Io credo che non potrei diventare dipendente nemmeno dalla droga reale, per come sono fatto :)

    Moz-

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    1. Lo credevo anche io, ma poi mi sono reso conto che non posso essere più forte di me stesso.

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