mercoledì 22 maggio 2013

Posted by Adespoto Posted on 10:34 | 10 comments

Lei #20–Tutto o tutto

Non parlo mai di lei e delle sue difficoltà, non parlo mai di quanto io le abbia reso la vita difficile, ma credo che meriti di essere citata anche questa parte della storia.

 

Personalmente sono arrivato, carambolato nella sua vita quando forse doveva essere il momento in cui iniziava la stessa. Sono arrivato come un tuono, mi sono fatto strada su tutto e tutti per averla, mi sono fatto strada su tutto. Noi ci amiamo, e forse guardiamo nella stessa direzione, istintivamente la metto sempre davanti ad una scelta, ma non è per mia volontà è una conseguenza. Quando ti trovi a scegliere tra tutto e tutto, cosa fai? Soffri, soffri comunque. E lei soffre, perché ogni cosa che da a un tutto la leva ad un altro. Io so quale è il suo stato d’animo, molto più di quando pensa, io so come si sente ogni volta che fa una carezza, o da un bacio, non posso provarlo, vorrei se potessi levarle questo peso ed essere io la persona che soffre.

Non so come andrà il futuro, non mi interessa com’è il passato, ma so che quando chiudi gli occhi, non vedi più con essi, ma con il cuore, e tiri un gran sospiro. Io voglio essere il suo sospiro.

Ieri le ho raccontato di minilei, gliel’ho scritto. Le ho scritto di quanto vorrei che ci fosse una minilei a far cagnara per la scelta del film che ricadrebbe per la 40sima volta su La Sirenetta. Le ho detto che la vedo talmente tanto nitida, che farei di tutto per averla. Ma con lei. Non voglio sia mia, voglio sia nostra.

Ha pianto, in macchina, perché l’ha immaginata, mi ha chiesto se la perdonerò mai di quello che sta ancora negando, io non ho niente da perdonare, al massimo, se non facessi tutto quanto è in mio potere, avrei solo da rimpiangere, ma non ce l’ho. In compenso ho pianto anche io dopo, ma non per quello che non ho, ma perché non posso darglielo. Quello che le ho donato, non è solo un sogno, è tutto, potrei fare spallucce, ed andarmene, oppure graziarmi dello stato attuale delle cose. Ma no, io voglio renderla, per citarla, vergognosamente felice. Voglio esserle vicino nei momenti bui, voglio essere quel barlume di luce nei momenti bui, più della spalla nei momenti felici. Lei si è affidata a me in alcuni momenti difficili, già dall’inizio, ero un conoscente, 5 giorni dopo che ci siamo conosciuti, ci confidammo cose che non dicevamo alle persone più intime. Questo vuol dire entrare nella vita di una persona, quando senti che la conosci da sempre, quando sei in lacrime per qualcosa o stai cedendo per un evento e chiami una persona conosciuta relativamente da poco, una persona che dovrebbe solo passare nella tua vita, in realtà la conosci da sempre. E ti chiedi come può essere diventato “tutto” in così poco tempo? Perché forse non possiamo scegliere chi amare, ma solo come comportarci di fronte a questo. Possiamo solo scegliere di alimentarlo o lasciarlo andare come è. E la conseguenza di quello che fai è tutto. E poi la scelta è tra tutto o tutto. E non piangerò se lei se ne andrà via da me, piangerò solo se lei piangerà perché è andata via da me.

 

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10 commenti:

  1. Non ho idea se lo ho letto da qualche parte e poi fatto mio, o se è realmente un mio pensiero, ma "amare veramente è volere l'altrui felicità anche se questa è lontana da te. Tutto il resto è egoismo."

    E tu continui ad essere sempre molto dolce.

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    1. Non importa se è una frase tua o di qualcun altro.. E' solo una frase vera.. :)

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    2. Non sono dolce... Sono un gran pezzo di merda. Perché le difficoltà le soffre più lei.

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    3. Delle sue difficoltà non sappiamo nulla, anche se intuiamo molto...

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  2. A volte mi chiedo se, leggendoti, non stia leggendo un resoconto di qualche storia d'amore alla via col vento :)
    Ma non è che ti poni TROPPI quesiti?
    Siamo proprio diametralmente opposti XD

    Moz-

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    1. Non so il finale. :D. Te lo farò sapere, per ora, è ancora in corso.

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  3. Mi chiedo quale possa essere l'altro pezzo di storia, quello che impone la scelta fra tutto e tutto, come dici tu. Perché proprio non me lo spiego: se è così forte questo sentimento, ed è reciproco, dove sta il problema? Andarsene? Mettere dello spazio, migliaia di chilometri fra voi? Se è quest - oma non lo so - credimi, si sopravvive. Se ne vale la pena. E a uncerto punto il punto d'incontro si trova naturalmente. Anzi, è un gran banco di prova.

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    1. Ne hai un pezzo tra poco. E' difficile da raccontare ma si capisce.

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