lunedì 29 aprile 2013

Posted by Adespoto Posted on 12:14 | 14 comments

New generation, idyllic situation.

Partire assieme ad un amico, ad una coppia di ragazze di 23 anni, ed un quartetto di ragazzini tra i 17 ed i 19 anni, ti fa sentire un po’ “La compagnia del Fardello”, praticamente hanno lo spirito di adattamento di un pinguino nel deserto del Gobi, e sono poco svegli.

Ragazza 1: –Fa freddo, fa caldo, fa tiepido, è lontano? manca molto? quando arriviamo? Continuamente per 2 ore di viaggio.

Ragazza 2: – Quella che si sente fica, ma che da ragazzina la madre le diceva “Bella de Zia”

lei: "oh quello me sta a fissà, ma che vorrà”

io: “se sta a chiede se avemo vestito er cane per portarlo sul treno”

Ragazzo 1: Settimana enigmistica alla mano “Il leale ne ha una sola!” 6 lettere!

Ragazzo 2: “Fammi pensare… A.”

io: “Cosa A? cos’è A? 6 volte A?”

Ragazzo 3: “Aspè non è che è Soia?”

io: "Soia? Che c’hai un paroliere nel cervello e sei stato scosso”

Ragazzo 4: “Famo i puntini che è più divertente”

io: “eh na favola fa i puntini in 4… ve divertirete sicuramente”

Questo è stato l’incipit del viaggio, quando siamo arrivati al residence, siamo scesi subito a mangiare per poi andare a fare il torneo, R2 ci ha fatto fare tardi perché ha passato innumerevoli minuti chiuso nel bagno a sistemarsi i capelli, anche RA1 e RA2 si sono meravigliate che ci mettesse così tanto, quando è uscito, aveva ancora la verdura nei denti e gli ho detto:

“almeno te potevi lavà i denti in questi 40 minuti, è na giornata che magni monnezza, se te magni un arbre magique al pino silvestre pare che hanno cagato nel bosco.”

La convivenza è stata dura, ovviamente per loro, perché non gliene facevo passare liscia una, ma qualcuno deve pur rimetterli in riga, già mi sono fatto 300km per un torneo di merda con dei ragazzini, almeno non voglio che mi facciano mangiare alla “pizzeria napoletana VESUVIO ad Arezzo” diciamo che non sarebbe proprio la scelta ottimale, visto che in tutti loro,  nelle cellule, non militano geni ma handicappati.

Quando li sentivo parlare tra di loro sembra di assistere ad un grammelot (strumento recitativo che assembla suoni, parole, onomatopee e fonemi privi di significato, in un discorso), rimani sbigottito, non sai se credere che siano degli ottimi artisti dediti alla recitazione iperbolica, o semplicemente degli analfabeti che non hanno cognizione di vocabolo alcuno.

E tra due scelte è sempre la seconda quella corretta.

14 commenti:

  1. Olè! Ottima compagnia insomma! xD

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    1. Assai, sembravo Claudio Bisio in "Si può fare".

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  2. AHAHAHAHAHAHAHA fantastica la parte dell'Arbre Magique!

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    1. Il manuale di insulti per me non ha segreti. :D

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  3. Come la metti tragica XD

    Hai goduto di un'ottima occasione antropologica per studiare le nuove razze di primati!!! (e per scrivere un post divertente)

    Io ne approfitto ogni qualvolta ho la pessima idea di accettare inviti da parte di coppie sposate.

    E la cosa più tragica è che non saprei dire se i peggio sono gli adolescenti o gli adulti.

    Certe cose mi fanno venire voglia di aderire al VHEMT :P

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    1. Ci sono i darwin awards per questo, ho scritto un post in proposito. http://ilgrandefardello.blogspot.it/2013/03/darwin-awards.html

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  4. Ahahaha che disagio... mi spiace.
    Sicuramente un'esperienza da non ripetere in alcun modo.
    Non so da quelle parti, ma qui i ragazzini tra i 17 e i 19 parlano così:
    "cioè tipo... bella zioooooo, oooh come butta? Raga si sboccia? Fiiiiiiiii*a! Cioè hai capito?"
    Quando viaggio in metro e mi capitano le scolaresche, solo a sentire l'ammasso di parole inutili che ficcano dentro ad un discorso mi fa venire voglia di prendere a craniate il finestrino. Che ci possiamo fare?
    Sicuramente tra la recitazione iperbolica e l'essere analfabeta senza cognizione di vocabolo, sicuramente la seconda :D

    ps. grazie per la visita, mi sono iscritta al tuo blog.

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    1. Da queste parti gli analfabeti li riconosci perché non sapendo coniugare i verbi, quando cercano di esprimersi in maniera corretta, conoscendo le loro lacune, utilizzano solo verbi all'infinito. "Andare a fare ballare, giocare, calciare, 'na capito?"

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  5. ma alla fine la soluzione a "il leale ne ha una sola" qual era?
    dalle mie parti i pischelli infilano quattro parolacce ogni tre parole e bestemmiano per ogni cosa.
    roba che se fossi dotata di una sega a nastro...
    p.s.: poi il torneo come é finito?

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    1. Parola!
      A causa di inadempienza agonistica ho abdicato in favore della squadra interamente composta da poppanti e poppe.

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  6. Ho letto questo post ascoltando More Than Words, la canzone che hai linkato nell'articolo precedente :)

    Dunque... torneo di cosa?
    In ogni caso, posso assicurarti che i ragazzini spesso riservano delle sorprese che non ti aspetti... oltre la loro superficialità data da un'omologazione che nemmeno cercano ma a cui si arrendono, c'è di più :)

    Moz-

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    1. League of Legend, guarda ti assicuro che di ragazzini ne ho formati abbastanza quando avevo la sala lan, e purtroppo pochi sono cambiati.

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  7. I pischelletti romaneschi, poi.
    L'altro giorno li ho beccati a parlare di cazzi-fiche-santi-echipiùnehapiùnemetta sul bus.
    'Na roba ripugnante, amico mio.

    Ti saluto.

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    1. L'età è importante, io li rimettevo in riga perché se c'è da insultarsi ne so sempre una di più quindi, verso di me, hanno sempre una sorta di timore reverenziale.

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